Mortal Kombat | Recensione

Prima Street Fighter e dopo Mortal Kombat, due titoli entrati nella storia dei videogames per aver diffuso al popolo la voglia di picchiarsi a vicenda.
A dispetto dei suoi rivali Mortal Kombat si distinse fin da subito per la sua violenza piuttosto creativa con l’ausilio delle sue fatality (quando ci si riusciva con la combinazione di tasti, e non era scontato). 
Col senno di poi il design e le atmosfere di MK mostrano chiaramente ispirazioni provenienti dai più disparati generi cinematografici, dai film di Bruce Lee a quelle più pop come Grosso Guaio a Chinatown, tra l’altro su stessa ammissione dei creatori del gioco. Similitudini che probabilmente hanno contribuito al successo di MK. 
Le riprese di Mortal Kombat vennero affidate al giovane Paul W.S. Anderson, conosciuto ai più per la regia di Resident Evil, e prima ancora con Event Horizon, per i pochi fortunati che l hanno visto.
Nel cast troviamo veri esperti di arti marziali, scelta azzeccata dal momento che le mazzate a colpi pugni e calci volanti sono i momenti più esaltanti e riusciti della pellicola, forse addirittura tra i migliori visti negli ultimi decenni al cinema. 
La trama è una boiata colossale, ma per gli appassionati di MK non è mai stata una priorità in cambio di poter vedere i loro idoli picchiarsi senza un domani. 
Mortal Kombat, come quasi tutti i tie-in è un film mediocre che punta molto a soddisfare il suo target di riferimento, tralasciando però un minimo di voglia a cercare l’interesse altrui, con il risultato finale di aver portato nelle sale un titolo piuttosto imbarazzante sotto molti aspetti. Sceneggiatura non pervenuta. 
Difatti il film per il pubblico generalista si rivela un collage di combattimenti fine a sé stesso senza infamia e senza lode. 
C’è poco da dire di fronte a questa esplicita trovata commerciale, possiamo solo aggiungere che in conclusione ci rimane di bello la nostalgia quando al cinema era possibile trovare tamarrante imbarazzanti come MK.
Detto ciò: grazie per averci regalato una delle soundtrack più tamarre e più belle di tutti i tempi. 
 
Best Matches 

 

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