The Expanse | Recensione

A causa della pandemia di pangolini la cinematografia mondiale ha incassato un brutto colpo, come mai nella sua storia, motivo sufficiente da parte delle produzioni seriali per accelerare la loro corsa verso la conquista del pubblico mainstream. Non è una novità, il Binge Watching è la nuova dipendenza del ventunesimo secolo, e già da molti anni siamo inondati di racconti seriali, alcuni di essi davvero meritevoli e di vario genere, anche per gli appassionati di sci-fi old school, ben rappresentati da titoli come The Expanse. Al momento la serie è giunta alla quinta stagione, non senza fatica per chi vi scrive però.

Per una serie di ragioni The Expanse non è certamente una serie TV da consigliare a cuor leggero al primo che passa, fatta eccezione per gli amanti degli sci-fi duri e puri, orfani di Battlestar Galactica. Sebbene non siamo di fronte una serie mediocre o al limite della sufficienza, è comunque altamente consigliabile munirsi di santa pazienza per digerire i suoi limiti, purtroppo non sempre coperti dagli aspetti migliori.

Il punto di forza di questa serie fantascientifica è senza dubbio l’universo costruito, d’altronde splendide e suggestive location sono l’ABC di qualsiasi sci-fi che si rispetti, e in tal caso The Expanse non fa sconti a nessuno rispetto ai suoi competitor, Star Trek incluso. Una serie che migliora episodio dopo episodio, specialmente dalla quarta stagione in poi, momento che coincide con il passaggio dell’intera produzione sotto l’egidia di Amazon, da qui le migliorie tecniche sono notevoli grazie al portafoglio di Jeff Bezos.

Spiace però ammettere che i numerosi punti critici di The Expanse insorgono con prepotenza nel momento in cui si smette di ammirare l’art-world design per concentrare l’attenzione altrove, in particolare nella scrittura, con forzature narrative che costringono l’equipaggio della Rocinante a momenti cringe per trainare la storia alla sua destinazione, e non di rado con motivazioni e atteggiamenti dei nostri che fanno a pugni con il buon senso. Inoltre non mancano all’appello momenti fastidiosamente manichei e sottotrame che possiedono lo stesso interesse di un giorno in ufficio a compilare scartoffie. Purtroppo la lista delle deficienze continua con un casting non sempre all’altezza, personaggi macchietta e dialoghi didascalici. Aspetti negativi che completano il quadro di una serie che avrebbe potuto dare molto di più in termini di scrittura per migliorare la resa complessiva.

Malgrado le numerose criticità del quale è afflitto, The Expanse rimane un bellissima esperienza di mero intrattenimento sci-fi, un viaggio verso i confini del sistema solare e oltre. Guerre spaziali, avventura e mistero sono tutto ciò che il sottoscritto vorrebbe vedere più spesso sia al cinema e sia in TV, e dunque se anche voi rientrate tra coloro che cercano salti nel vuoto interstellare The Expanse è la serie che fa per voi.