Nico | Recensione

Nico Recensione

Nicola Toscani è originario di Palermo ma vive a Chicago con il resto della sua famiglia di mangia-spaghetti. Nicola (per gli amici Nico) non è il tipico italo-americano qualsiasi con l’amore per le lasagne e la tuta acetata, o forse sì, ma ciò che lo contraddistingue dagli altri suoi connazionali è quella sincera passione per le discipline orientali, tanto che in breve tempo diviene un campione di aikido. Per il giovane Nico la vita procede tranquillamente slogando polsi nel dojo dove si allena, finché un giorno non viene notato dalla CIA, che tutto sa e tutto vede. Pertanto l’agenzia statunitense offre a Nico un addestramento da infiltrato speciale per la lotta contro il narcotraffico all’estero, e lui contento accetta e parte a salvare il pianeta con una valigia di buoni propositi.

Tutto bello finché il nostro integerrimo moralista non scopre del marcio tra alcuni membri dell’agenzia di intelligence più rinomata al mondo, e a causa di uno screzio con quest’ultimi è costretto a fuggire nella giungla. Un preambolo che assurdamente non avrà conseguenze sul piano giudiziario con un normale processo per diserzione a suo carico, dato che tempo dopo lo troviamo nelle vesti di un sergente della polizia di Chicago, come se nulla fosse accaduto.

Anni dopo Nico ha fatto famiglia, e insieme alla sua collega in procinto di baby-pensionamento affronta il crimine della città con un eccesso di zelo che sfocia spesso e volentieri nell’abuso di potere, a suo modo giustificato come mezzo più efficace per combattere le ingiustizie del mondo, ma soprattutto è utile come pretesto per vedere giggioneggiare Steven Seagal mentre fa cose. Ma la sua quotidianità subisce un brusco cambiamento a causa di un suo coinvolgimento negli affari di alcuni agenti della CIA dai volti a lui noti, e che hanno in programma l’assassinio di un Senatore degli Stati Uniti.

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L’uomo col machete è un uomo saggio

Nico (Above the Law) è il classico B-Movie poliziesco a tema arti marziali tanto di moda in quegli anni, ed è diretto da Andrew Davis, già famoso e affermato regista di action con Il Codice del Silenzio. Inoltre Nico per giocoforza è anche una delle pellicole più emblematiche della filmografia di Steven Seagal, poiché rappresenta il suo debutto sul grande schermo e quella rampa che lo ha lanciato in altri action di egual peso sul piano contenutistico, ma tecnicamente più adeguati a mostrare le sue capacità nell’ambito delle arti marziali.

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.. e quello sarebbe un pakistano?

Ciononostante possiamo affermare in tutta franchezza che la partenza non è stata proprio delle migliori, dato che Above the Law è un action piuttosto scialbo se paragonato agli altri suoi contemporanei, e si regge in piedi grazie ai tratti distintivi di Steven Seagal in virtù della sua conoscenza dell’aikido, disciplina rivelatasi fondamentale nella carriera dell’attore del Michigan, tanto quanto la sua personalità carismatica capace di mettere in secondo piano quella carenza di doti interpretative di pari livello con il fattorino delle pizze di Mamma ho perso l’Aereo.

Oltre a Seagal nel cast è presente un’attrice di gran carriera come Pam Grier, poi divenuta celebre nel ruolo di Jackie Brown nell’opera omonima di Tarantino, e inoltre nei panni della moglie di Nico vi è una giovane Sharon Stone agli inizi della sua carriera. Due brave interpreti dall’ottimo standing, ma quì confinate all’ombra di un vulcanico Steven Seagal con la voglia di sfondare la quarta parete. 

Nico
Spaziale!

A conti fatti Nico è principalmente lo showroom del suo protagonista, ed è solo tramite le peculiarità di quest’ultimo se la pellicola è fuoriuscita dal gregge degli anonimi B-Movie. Per Steven Seagal invece è stata l’occasione della vita, che lo ha subito elevato a nuovo action-hero dello star system hollywoodiano, fino ad arrivare a produzioni high-budget come Trappola in Alto Mare, sempre diretto dall’amico Andrew Davis, pellicola che a tutt’oggi rappresenta il massimo successo di Steven Seagal sul piano internazionale, nel bene e nel male.

Per ultimo ma non meno importante: Non smetteremo mai di ringraziare Davis per aver mostrato a noi poveri mortali l’ego più smisurato della Via Lattea in formato aikido.

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