I Goonies | Recensione

Cinematograficamente parlando il tempo ci aiuta a fare mente locale su molti di quei film con il quale siamo cresciuti, alcuni dei quali in certi casi hanno raggiunto la vetta dell’etichetta “cult” per giungere al meritato status di film generazionale. Chi è cresciuto tra gli anni ’80 e ’90 sa bene a cosa mi riferisco. Specialmente gli anni ’80 sono stati un periodo florido per la nascita di cult movies, o perlomeno questa è la percezione per chi appartiene ad una particolare generazione. Ma resta il punto che quei film ci hanno lasciato in dono una sorta di forma mentis aperta al nerdismo più sfrenato (qualche volta in modo un po’ esagerato).

Una delle pellicole più amate e idolatrate di quel periodo è indubbiamente I Goonies. Pellicola prodotta da Steven Spielberg e diretta da Richard Donner. 

I Goonies sono per antonomasia la bandiera dei ragazzi nati in quel glorioso (?) decennio. Non a un caso oggi ricordiamo tutte le scene, sia per l’immutabile fascino che ancora oggi trasmette rivederlo e sia tramite le migliaia di repliche in televisione. 

I Goonies, per quei pochi che non li conoscessero, sono una combriccola di ragazzini molto uniti tra loro nella gioia e nelle disavventure. Vivono la vita di un qualsiasi ragazzino di provincia. Però con il peso psicologico  di perdere la propria abitazione a causa di un esproprio imminente. 

Un’antica mappa dei pirati trovata per caso in una mansarda darà vita ad un’avventura verso la ricerca del tesoro dei pirati. Una storia tanto banale quanto affascinante nella sua semplicità. Del resto chi non avrebbe voluto da ragazzino vivere un’avventura così? Se non sei d’accordo allora sei un troistone, prendi nota. 

I Goonies fa parte di quella categoria di teen-movies tanto di moda in quegli anni, è rimane indubbiamente uno dei più riusciti, giacché detiene quella formula magica di tutti gli archetipi del cinema di Spielberg: Un po’ film e un po’ sogno. 

Un’avventura che culminerà all’interno del covo segreto della nave del leggendario pirata Willy l’Orbo. In questa occasione con una nave interamente costruita su scala 1:1 per la felicità dei giovani attori ai cui venne tenuto segreto il set allo scopo di filmare il loro stupore. 

Spielberg, nel corso di poco più di un decennio, con i suoi film sia prodotti e sia diretti,  ha dato la possibilità di far sognare un’intera generazione durante gli anni della spensieratezza. Per certi aspetti possiamo considerare I Goonies la versione teenager di Indiana Jones. Ma a differenza del più famoso archeologo della storia del cinema per noi bambocietti era più facile in qualche modo immedesimarsi con i Goonies, come se una storia del genere potesse accadere anche a noi, a noi ragazzi di provincia, inteso come Italia o come Molise. 

Posso concludere questo pezzo in qualsiasi modo, ma rimarrà comunque la nostalgia per quei ragazzi che sono andati via lasciandoci in questo mondo infame. Adios. 

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