Apocalypto | Recensione

Le pellicole a tema storico non di rado sono dei mattoni indigeribili e con una durata quasi insostenibile. A Hollywood lo sanno così bene che per rendere il tutto più commestibile fanno ricorso alla creatività con carri da guerra che fanno il triplo salto mortale e supereroi improponibili. Chi ha detto il Gladiatore?
Biblici, pirateschi, medievali, rinascimentali; Hollywood sforna la qualsiasi per racimolare dollari a destra e manca. Caso a parte, per quantità e qualità,  le pellicole a tema guerre mondiali.

Poi c’è Apocalypto di quel pazzoide di Mel Gibson, che se ne frega di tutto e decide di giocare in un altro campionato tramite un’opera folle degna della fama sua fama tra scandali di abuso di alcol, arresti, e antisemitismo nemmeno tanto latente.
Apocalypto racconta la storia della gente di un villaggio dell’America precolombiana, depredato e schiavizzato dai Maya come carne da macello per i sacrifici alle loro divinità. Un destino crudele, e di cui solo uno di loro riuscirà a scappare da quel tragico destino, tramite una botta di culo chiamata “eclissi solare”,  un evento che permetterà al nostro di scappare dai suoi aguzzini e iniziare una lunga fuga fino a un finale per certi aspetti difficile da dimenticare.
Detta così la storia appare piuttosto dozzinale, e difatti lo è, ma se ancora non l’avete capito ciò che davvero conta è il percorso e non chi sia l’assassino.
Apocalypto è un film che ha molto da dire in termini di suggestioni. Crudo, pulp, folle. I sacrifici umani sono il momento più riuscito dell’intera operazione, Mel Gibson possiede una certa sadica inclinazione per il gore, l’avevamo già capito con La Passione di Cristo, e difatti anche qui non delude le aspettative. Non siamo di fronte uno splatter, ma ci siamo vicini.
Malgrado Apocalypto sia un’opera difficile da digerire data la sua peculiarità, gioca il suo asso mediante un ritmo sempre costante con pochi tempi morti. Indubbiamente merito dell’ottima regia di Mel Gibson, che dimostra ancora una volta, dopo Braveheart, di sapere il fatto suo in termini di regia.
Apocalypto è stato aspramente criticato riguardo una sottile linea moralista, in realtà con interpretazioni altamente speculative. Malgrado Mel Gibson sia indubbiamente un personaggio dalle idee discutibili è anche vero che questo tipo di critiche lasciano il tempo che trovano, quasi ricercate più per antipatia personale nei confronti dell’attore australiano.
Noi ce ne freghiamo e adesso one more please.